I Programmi di ricerca - Linea 8
Linea 8: Imaging molecolare
Nuove tecnologie hanno recentemente consentito la visualizzazione mediante risonanza magnetica (RMI) dell'espressione transgenica in soggetti viventi. Utilizzando un vettore a base di DNA, è possibile introdurre in determinati tessuti ospite un reporter RMI, ad es. una metalloproteina della famiglia delle ferritine, proteine che "intrappolano" il ferro. In tal modo, appena la cellula "sequestra" ferro endogeno dall'organismo, il reporter diviene superparamagnetico. In questo nuovo approccio, le cellule creano l'agente di contrasto per RMI in situ utilizzando le istruzioni genetiche introdotte dal vettore. Se il vettore viene inoculato nel cervello di un topo, è possibile monitorare l'attività del reporter tramite RMI, che permette pertanto di visualizzare la localizzazione e la durata dell'espressione di un determinato gene in vivo nel cervello e in maniera non invasiva. Tale approccio consentirà il monitoraggiodei geni ritenuti correlati alla sensibilità o alla resistenza alla chemioterapia. L'attività di questi geni si manifesta settimane prima che sia possibile rilevare la riduzione o meno di un tumore: il rilevamento non-invasivo di modificazioni funzionali indotte dalla chemioterapia potrà risparmiare ai malati di cancro esposizioni inutili e prolungate a farmaci inefficaci. Un'altra strategia di imaging molecolare del CRBB prevederà l'uso metodi di imaging non invasivi atti a migliorare la gestione dei pazienti trapiantati perfezionando l'individuazione ed il trattamento degli episodi di rigetto acuto e cronico. Questi metodi comprendono la RMI statica e funzionale per il monitoraggio delle infiltrazioni di cellule immunitarie negli organi trapiantati, che permette di individuare precocemente i primi segnali di rigetto. Ciò eviterà la somministrazione di immunosoppressori quando non siano necessari, e ne consentirà invece la somministrazione prima che il rigetto diventi manifesto. I ricercatori del CRBB si concentreranno inoltre sul miglioramento e sullo sviluppo di nuove tecniche di marcatura genica e cellulare, sul perfezionamento delle tecniche RMI e di imaging molecolare, e sulla correlazione dei risultati di laboratorio con quelli clinici.
